Rimane basso il costo del denaro applicato dalle banche per i nuovi mutui dedicati alle abitazioni, in base all’ultimo rapporto ABI.
E’ di alcuni giorni fa l’ultimo report pubblicato dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI), relativo a dicembre 2019 e gennaio 2020, in cui sono espressi, in particolare, i dati sui prestiti bancari erogati alle famiglie e alle imprese.
I prestiti
I dati sui prestiti a famiglie e imprese, risultanti al 31 gennaio 2020, parlano di una sostanziale stabilità, con +0,1%.
Prosegue il dato di crescita del mercato dei mutui: a dicembre 2019 la variazione positiva è del +2,3% su base annua.
I tassi
A gennaio 2020 il tasso medio di interesse sul totale dei prestiti è del 2,47%: il mese precedente era a 2,48%, mentre a fine 2007, prima della crisi, era a 6,18%.
Il costo del denaro per i nuovi mutui accesi per l’acquisto di abitazioni rimane basso, con l’1,45%. A dicembre 2019 era a 1,44% e 5,72% a fine 2007.
Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è stato pari a 1,42%, leggermente in rialzo rispetto al mese precedente (1,37%), mentre era arrivato, a fine 2007, a 5,48%.
La qualità del credito
Le sofferenze nette – al netto di svalutazioni e accantonamenti già effettuati dalle banche con risorse proprie – a dicembre 2019 risultano ancora in calo, per un dato di 27,5 miliardi di euro, rispetto ai 31,9 miliardi di dicembre 2018 e ai 64,1 miliardi nel 2017.
La riduzione supera i 61 miliardi di euro, se si confronta il dato con quello di novembre 2015, quando le sofferenze toccarono il punto massimo di 88,8 miliardi, con un calo percentuale di -67,0%.
La rilevazione ABI sul mese di dicembre 2019 evidenzia l’analisi delle sofferenze nette in rapporto agli impieghi totali per un dato pari all’1,61%. Nel dicembre 2018 era 1,85%, a dicembre 2017 era 3,70%, a novembre 2015 era 4,89%.
Il margine (spread)
Infine, ti segnalo che il margine (spread) fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie rimane su livelli particolarmente bassi: a gennaio 2020 segna infatti 190 punti base. Il mese precedente erano 191, mentre, a fine 2007, i punti base ammontavano a 335.
Restando in tema, ti invito a leggere il mio recente post/intervista sul mercato dei mutui.
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