I dati della nuova edizione della Bussola Mutui di Crif e MutuiSupermarket.it evidenziano che i migliori spread per i mutui a tasso fisso e variabile sono in calo.
Nella rilevazione sul II trimestre 2015 viene registrato, rispetto al I trimestre 2015, un calo per gli spread sui mutui a tasso fisso, da 1,9% a 1,3% (variazione annua: -47%), mentre per i mutui a tasso variabile lo spread va da 1,8% a 1,7% (variazione annua: -30%).
Secondo la Bussola Mutui, quindi, viene “confermata la volontà del sistema bancario di rilanciare gli impieghi in ambito mutui per privati e famiglie”. D’altronde siamo anche in una fase in cui l’iniezione massiccia da parte della BCE di denaro liquido e la riduzione dei rendimenti su impieghi finanziari alternativi spingono le banche al rilancio del prodotto mutuo.
Per la Bussola Mutui c’è comunque ancora una certa cautela da parte dei consumatori nell’accesso ai mutui, dopo un lungo periodo di forti preoccupazioni sulle prospettive economiche e questo viene evidenziato dagli importi medi richiesti, poco più di € 122.000, a fronte di poco più di € 140.000 a inizio 2010.
Tramite le surroghe, inoltre, privati e famiglie cercano di approfittare del calo degli spread per avere una rata di minor impatto sul reddito, ed infatti, nella modalità online, esse costituiscono il 50% delle richieste raccolte.
Sarà importante continuare a osservare questi andamenti nei prossimi mesi, al fine di comprendere meglio il rapporto mutui/compravendite, in quanto, se il prodotto mutuo vive una fase di evidente ripresa, la stessa cosa ancora non si può affermare per il mercato immobiliare in sé, come sancito dall’Istat nel rapporto sul I trimestre 2015. Ciò non toglie, comunque, a partire dai dati sopra evidenziati, che alcune condizioni per una vera ripresa del mercato immobiliare stiano emergendo in maniera chiara.
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