Il report mensile dell’ABI certifica il nuovo minimo storico del tasso medio di interesse sulle nuove operazioni per acquisti di abitazioni.
L’Associazione Bancaria Italiana (ABI) nel rapporto mensile su prestiti e finanziamenti, pubblicato ieri, segnala, tra l’altro, alcuni dati relativi ai mutui.
L’ammontare complessivo dei mutui in essere delle famiglie raggiunge quasi il +2%, rispetto a fine agosto 2015, periodo in cui erano già manifesti segni di miglioramento.
Nel mese di settembre 2016 i tassi di interesse sui prestiti sono scesi ulteriormente. In particolare, il tasso medio applicato su nuove operazioni di acquisto abitativo ha raggiunto un nuovo minimo storico, pari al 2,05% (ad agosto 2016 era 2,16%, mentre a fine 2007 era a 5,7%).
Per le nuove erogazioni di mutui, la scelta è caduta per 2/3 sul tasso fisso.
Da notare, inoltre, che lo spread fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie (i depositi) rimane su livelli piuttosto bassi, vale a dire, in settembre, 195 punti base (così come ad agosto). Prima che iniziasse la crisi finanziaria, lo spread era a 329 (fine 2007).
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